Un post contro i cosplayer. Perché un post simile? Perché è il momento che qualcuno parli di come stanno le cose sul serio sul perché sono il male. Premetto una cosa, anch'io ho fatto cosplay, ok? Semplicemente, a maggior ragione, proprio perché l'ho vissuto anch'io in prima persona ne ho tutto il diritto di parlarne male senza cadere nella contraddizione. Per cui, se qualcuno verrà da me a dirmi "Eh, ma tu hai fatto cosplay", mi puppi anche la fava. Grazie. Ora.... Partiamo dall'inizio, cos'è un cosplay?
Il cosplay è un hobby (In teoria, poi vi spiego con calma il perché), ossia, un individuo o un gruppo di persone si travestono dai loro personaggi preferiti e sono detti COSPLAYER. Ora, non c'è niente di male nel voler omaggiare in tal modo la propria opera preferita. Già. Questo fino a qualche anno fa, però, quando il cosplay era appunto, solo un hobby di nicchia. Le fiere del fumetto non dovrebbero più chiamarsi fiere del FUMETTO ma fiera del COSPLAY. Il cosplay ha mostrato come i ragazzi di oggi siano stupidi e senza cervello, da evitare completamente esattamente come dice Guglielmo Scilla (Willwoosh).
Per chi se lo stesse chiedendo,
QUI trovate la spiegazione su quanto ho detto riguardo il famoso youtuber.
Raccontaci qualche vicenda, Mauro. Spiegaci il perché i cosplayer sono da evitare.
Basta andare su
Age of cosplay per avere tutte le storie ridicole che girano attorno a "questo modo di fare arte". Si, lo so, ho appena detto una grandissima puttanata, ma vi giuro che è quello che dicono questi sfigati che si travestano alle fiere. Seriamente? Arte significa mestiere, mestiere significa lavoro e guadagnare soldi. Che cazzo c'entra un hobby fatto a cazzo come mestiere io non lo so.
È vero, ci sono stati cosplayer famosi come Gabriella Orefice, per esempio, che sembrano avere una figura professionale in questa stronzata che non può chiamarsi assolutamente mestiere. Ma sono casi isolati, non è una cosa raggiungibile da molti. Inutile parlare della falsità e l'infantilità che c'è dietro.
Mauro, ma perché ti arrabbi tanto? Alla fine vivi e lascia vivere, prima o poi questi idioti si renderanno conto da soli di essere ridicoli, proprio come hai fatto tu.
Eh no, caro mio lettore invisibile e anonimo. Lascia che ti spieghi una cosa: Ora, se questi idioti crogiolassero nel loro brodo, non me ne importerebbe una fava di quello che farebbero, ma il motivo di tanto astio è che per colpa loro, come dicevo prima, le fiere del fumetto stanno morendo. Non si possono più definire fiere del fumetto in quanto tale, basti solo vedere ciò che hanno detto al TG sulla fiera a Lucca.
Tre minuti di servizio al TG su Lucca senza
che non si nomini nemmeno il fumetto o, figuriamoci, illustrazione.
Parlano di cosplayer, di videogames, di "cultura pop giovanile".
Emblematico della situazione in Italia direi. Un fumettista/illustratore
viene inquadrato per sbaglio e nemmeno si commenta chi è e cosa fa.
Quasi fosse lì per caso. Meglio inquadrare una cosplayer mezza nuda che per l'occasione è disposta a mettersi in una posa da troia!
Che schifo, e hanno il coraggio di chiamare "manifestazione culturale" una cosa del genere?
Al Napoli Comicon del 2011 parlano di GRANDISSIMO SUCCESSO.
Ma dove? Trentacinquemila visitatori non sono un grande successo, se questi si limitano a comprare il biglietto per entrare in fiera e fare foto di cosplayer gnocche per poi farsi i' pesc' n'man a cas lor (traduzione: Le seghe a casa loro).
Lo staff del comicon ha fatto pagare anche oltre i 100 euro a metro quadro lo stand, i commercianti dunque si sono visti costretti a mettere prezzi esorbitanti per rifarsi delle spese che non hanno potuto rifare per via dei prezzi alti. È innegabile che la maggior parte della colpa vada allo staff del Napoli comicon, ma soprattuto dei cosplayer. Ho visto in fiera persone che di fumetto non sanno manco cosa sia, e che
venivano solo perché c'erano le zoccole in cosplay mezze nude. Seriamente ragazzi, la gente dovrebbe smetterla di parlare e fare le cose manco fosse una religione o lo scopo della loro vita. Parlano di "Arte" senza minimamente sapere che cosa significa davvero, e quel che peggio è che ridicolizzano quello che gira attorno a quelle fiere che dovrebbero sempre essere "manifestazioni culturali".
Manifestazioni culturali? Mi ricordo quando divisero il Napoli comicon in due zone, il mercato alla mostra d'oltremare e tutta la sezione "culturale" al castel sant'elmo. Inutile dirvi che al castel sant'elmo non andò nessuno. E ovviamente la maggior parte delle persone che stavano al castelloì non verranno più al napoli comicon quasi sicuramente e con la ragione dalla loro parte.
Se consideriamo che anche i commericanti hanno detto che il prossimo napoli comicon non esporranno più niente, stiamo apposto. La Panini ha dichiarato che proporrà uno stand solo a Lucca, ma sembra, almeno per il momento e per fortuna, solo una voce.
Vi prego, salviamo il fumetto italiano. Evitate di fare cosplay. Anche solo per due giorni nella fiera. Permettete a noi poveri cristi che vogliamo campare di fumetto di farci fare la nostra manifestazione culturale. Vi prego. Portate altrove la vostra stupidità, ne abbiamo fin sopra le palle.